Sfogliato da
Tag: Bangladesh

HO RINUNCIATO AI PRIVILEGI DI ESSERE ISLAMICO PER PREDICARE GESÙ IN TUTTO IL MONDO

HO RINUNCIATO AI PRIVILEGI DI ESSERE ISLAMICO PER PREDICARE GESÙ IN TUTTO IL MONDO

Sono nato in una famiglia musulmana sunnita nel Bangladesh, dove ho appreso il significato della severa disciplina da mio padre, un maggiore dell’esercito con responsabilità nei servizi segreti. Vivevamo in diverse basi dell’esercito in alloggi riservati agli ufficiali e alle loro famiglie. Avevamo dei servi che soddisfacevano ogni nostra esigenza. L’élite economica e politica del Bangladesh e del Pakistan ha frequentato gli eventi sociali che venivano organizzati in casa nostra. Sono cresciuto frequentando una madrasa islamica (scuola religiosa), dove ho…

Leggi tutto Leggi tutto

BANGLADESH: FIGLIO DI CRISTIANI EX-MUSULMANI USTIONATO DA UN VICINO DI CASA

BANGLADESH: FIGLIO DI CRISTIANI EX-MUSULMANI USTIONATO DA UN VICINO DI CASA

NELLA FOTO: il bambino aggredito dalla violenza anticristiana Il 17 maggio scorso, Ariful*, un bimbo di 8 anni, figlio di una coppia di cristiani ex-musulmani del Bangladesh, è stato aggredito con violenza da un vicino di casa musulmano. L’uomo, dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione mentre i genitori erano al lavoro, ha gettato contro il piccolo dell’acqua bollente procurandogli gravi ustioni alla testa, al viso, al petto e alla schiena. Tutto è accaduto a motivo della scelta dell’intera famiglia…

Leggi tutto Leggi tutto

BANGLADESH: BIMBO DI 10 ANNI TORTURATO PERCHÉ FIGLIO DI CRISTIANI EX-MUSULMANI

BANGLADESH: BIMBO DI 10 ANNI TORTURATO PERCHÉ FIGLIO DI CRISTIANI EX-MUSULMANI

NELLA FOTO: Robiul, sdraiato nel suo letto ATTENZIONE! Questa testimonianza contiene atti di violenza su minore. I cristiani ex-musulmani più giovani, in Bangladesh, sono estremamente vulnerabili alla persecuzione, non solo fisica, ma anche psicologica. Di recente, Robiul, di dieci anni, è stato picchiato dal padre di un suo amico musulmano a seguito di un piccolo screzio. “La gente trova sempre un’occasione per perseguitare e torturare i cristiani. Gli abitanti del villaggio, anche per vicende banali, reagiscono in modo molto duro…

Leggi tutto Leggi tutto

PORTE APERTE “BANGLADESH: DUE MESI DI TEMPO PER TORNARE ALL’INDUISMO. “MI PERSEGUITERANNO, MA SCEGLIERÒ CRISTO”

PORTE APERTE “BANGLADESH: DUE MESI DI TEMPO PER TORNARE ALL’INDUISMO. “MI PERSEGUITERANNO, MA SCEGLIERÒ CRISTO”

NELLA FOTO: Cristiano bengalese Bhuttu Roy Bhuttu Roy è un bengalese di tradizione induista. Dopo essersi convertito a Cristo nel 2020, ha dovuto affrontare violenza fisica e pressione psicologica da parte delle persone a lui più vicine. Ora ha solo due mesi per scegliere tra fede e affetti familiari.   Tra ricatto e speranza Venuti a sapere della sua conversione, la moglie e i fratelli di Bhuttu Roy hanno iniziato a esercitare una forte pressione su di lui per convincerlo…

Leggi tutto Leggi tutto

PORTE APERTE “BANGLADESH: CACCIATA DALLA SUA STESSA FAMIGLIA”

PORTE APERTE “BANGLADESH: CACCIATA DALLA SUA STESSA FAMIGLIA”

NELLA FOTO: Donne del Bangladesh (immagine rappresentativa) Rubina*, cristiana ex-musulmana di 37 anni, è stata recentemente cacciata da casa a motivo della sua fede. Tutto è cominciato quando cinque mesi fa ha iniziato a frequentare degli incontri di studio biblico in una piccola chiesa del sud-ovest del Bangladesh, Paese in cui vive. Rubina desiderava profondamente conoscere Gesù, per questo una domenica è tornata a casa dicendo a suo marito: “Gesù è Dio e io voglio seguirlo!” PICCHIATA E CACCIATA DA…

Leggi tutto Leggi tutto

PORTE APERTE “BANGLADESH: RAPIMENTO, CONVERSIONE FORZATA E MINACCE PER DUE RAGAZZE CRISTIANE”

PORTE APERTE “BANGLADESH: RAPIMENTO, CONVERSIONE FORZATA E MINACCE PER DUE RAGAZZE CRISTIANE”

NELLA FOTO: Ragazza del Bangladesh – ©IMB Era sera del 2 aprile scorso quando Nupur* e sua cugina Rekha*, due ragazze cristiane del Bangladesh, sono state fermate e rapite da un gruppo di uomini musulmani mentre rincasavano da scuola. Le autorità le hanno ritrovate dopo tre giorni in due luoghi differenti, una nella capitale, l’altra in un distretto vicino. Al momento della liberazione, entrambe erano già state costrette a convertirsi all’islam e Rekha era ufficialmente sposata con uno dei rapitori….

Leggi tutto Leggi tutto

PORTE APERTE “BANGLADESH: LA FEDE INCROLLABILE DI KABI”

PORTE APERTE “BANGLADESH: LA FEDE INCROLLABILE DI KABI”

La fede di Kabi è incredibilmente salda: i leader islamici del suo villaggio hanno tentato di tutto per spingerlo a rinnegare Gesù, senza però avere successo. Seguire Gesù in Bangladesh non è semplice Kabi è un cristiano ex-musulmano che serve fedelmente Cristo nella sua chiesa locale e come insegnante nei corsi di alfabetizzazione per adulti, condividendo il Vangelo con chi lo circonda. È proprio questo il motivo della continua persecuzione che subisce. False accuse Dopo aver avviato un’attività particolarmente redditizia…

Leggi tutto Leggi tutto

Se sei interessato ad un articolo controlla che non ci sia il PDF a fine pagina, se no contattaci. Lo Staff Grazie