IL NOSTRO PIÙ GRANDE CONFORTO
Era necessario che Gesù assumesse la natura umana per poter attraversare tutto ciò che facciamo sulla terra, il rifiuto, il dolore, la tristezza, la tentazione. Sebbene fosse Dio in carne, sopportò l’intera esperienza umana non come Dio ma come essere umano con tutte le nostre fragilità. Ciò consente a lui, il nostro Sommo Sacerdote, di pregare per noi con straordinaria compassione: “Poiché egli stesso, avendo sofferto nella tentazione, può aiutare quelli che sono tentati” (Ebrei 2:18). Considera una cara sorella…